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Sonno sano4 luglio 2026 · 5 min di lettura

Sul fianco, sulla schiena o sulla pancia: cosa sa la ricerca sulle posizioni del sonno

Misurazioni oggettive su 664 adulti mostrano che passiamo in media ben metà della notte sul fianco (54 %), un buon terzo sulla schiena (38 %) e solo il 7 % circa sulla pancia – con l'età la posizione laterale aumenta ulteriormente. Una «posizione più sana per tutti» la ricerca non la conosce; decisivo è che la superficie sia adatta alla posizione preferita.

Balkendiagramm der gemessenen Liegezeit: 54 % Seitenlage, 38 % Rückenlage, 7 % Bauchlage

Come dorme davvero l'essere umano

Chi vuole sapere come le persone dormono davvero non deve chiedere, ma misurare. Uno studio danese ha registrato le posizioni di sonno di 664 adulti con sensori di movimento: in media il 54,1 per cento del tempo a letto era in posizione laterale, il 37,5 per cento in posizione supina e il 7,3 per cento in posizione prona. Con l'età il quadro si sposta ulteriormente verso il fianco – da poco meno del 48 per cento nei 20-34enni a un buon 58 per cento nei 55-65enni. Inoltre di notte cambiamo continuamente posizione, con l'età meno spesso che da giovani.

Cosa serve dalla superficie a chi dorme sul fianco

In posizione laterale la spalla è il punto più largo del corpo – deve poter affondare più del girovita perché la colonna vertebrale formi una linea dritta. La ricerca ergonomica di Verhaert e colleghi mostra di conseguenza che i sistemi cedevoli o dal sostegno inadeguato peggiorano la qualità del sonno proprio in chi dorme sul fianco o sulla pancia, e che un sostegno adattato al profilo del corpo è decisivo per l'allineamento. Ricette concrete di zone di rigidità per posizione, invece, sono state verificate a malapena in studi con endpoint solidi – qui inizia il campo della plausibilità biomeccanica e della prassi di consulenza, ed è esattamente a questo che serve la prova del letto.

Posizione supina, posizione prona e la questione della rigidità

Per chi dorme sulla schiena vale questo: la naturale doppia forma a S della colonna vertebrale va preservata; il bacino non deve sprofondare, il cuscino resta piatto. La posizione prona, con un buon 7 per cento, è la più rara e con l'età scompare quasi del tutto. Sulla rigidità la ricerca offre una linea guida chiara: nello studio randomizzato pubblicato su The Lancet i materassi medio-rigidi hanno dato risultati migliori di quelli rigidi nella lombalgia cronica – «il più duro possibile» non è quindi un buon consiglio per nessuna posizione.

Questioni particolari: reflusso e dolore alla spalla

Due domande frequenti in consulenza meritano una risposta onesta. Primo, il reflusso: una meta-analisi indica che dormire sul lato sinistro si accompagna a meno bruciore di stomaco notturno rispetto alla posizione supina o sul lato destro – la base di dati è però piccola, la raccomandazione di conseguenza prudente. Secondo, il dolore alla spalla: qui gli studi sono contraddittori. Un'indagine ha rilevato che due terzi delle persone colpite dormivano sul lato dolente, mentre uno studio più ampio su 761 persone non ha trovato alcun nesso tra posizione di sonno e disturbi alla spalla. Se sia la posizione a causare il dolore o il dolore a determinare la posizione resta una questione aperta.

Conclusioni pratiche

  • Scegliete il letto per la posizione in cui restate davvero più a lungo – per la maggior parte delle persone è quella sul fianco.
  • Chi dorme sul fianco: attenzione alla profondità di affondamento di spalla e bacino, girovita sostenuto; cuscino più alto.
  • Chi dorme sulla schiena: cuscino più piatto, la superficie sostiene la naturale forma a S.
  • Dormire in posizioni miste è normale – i cambi di posizione notturni fanno parte del sonno sano; la superficie dovrebbe agevolare i movimenti.
  • In caso di bruciore di stomaco notturno, la posizione sul lato sinistro può valere un tentativo (dati scarsi ma coerenti).

Domande frequenti

In quale posizione dorme la maggior parte delle persone?

Sul fianco: misurazioni oggettive su 664 adulti hanno rilevato in media il 54 % del tempo a letto sul fianco, il 38 % sulla schiena e il 7 % sulla pancia. Con l'età la quota sul fianco aumenta ulteriormente.

Esiste un'unica posizione più sana per dormire?

No, la ricerca non la conosce. È dimostrato che la superficie deve essere adatta alla posizione preferita perché la colonna vertebrale resti allineata – e che i cambi di posizione notturni sono normali.

Dormire sul lato sinistro aiuta contro il bruciore di stomaco?

Una meta-analisi mostra una minore esposizione acida notturna sul lato sinistro rispetto alla posizione supina o sul lato destro. La base di dati è piccola – come semplice esperimento personale il lato sinistro vale però un tentativo; il reflusso persistente va trattato dal medico.

Dormire sul fianco causa dolori alla spalla?

Scientificamente non è chiarito: gli studi giungono a risultati contraddittori e la direzione del nesso (la posizione causa il dolore o viceversa) resta aperta. Sicuramente sensata: una superficie che lasci affondare la spalla con poca pressione.

Fonti & studi

Tutte le affermazioni fattuali di questo articolo si basano sulle seguenti fonti indipendenti:

  1. Skarpsno ES et al. (2017): Sleep positions and nocturnal body movements based on free-living accelerometer recordings. Nature and Science of Sleep 9:267–275.
  2. De Koninck J et al. (1992): Sleep positions and position shifts in five age groups. Sleep 15(2):143–149.
  3. Verhaert V et al. (2011): Ergonomics in bed design – spinal alignment and sleep parameters. Ergonomics 54(2):169–178.
  4. Kovacs FM et al. (2003): Effect of firmness of mattress on chronic non-specific low-back pain. The Lancet 362:1599–1604.
  5. Simadibrata DM et al. (2023): Left lateral decubitus sleeping position is associated with improved GERD symptoms – meta-analysis. World J Clin Cases 11(30):7329–7336.
  6. Kempf B, Kongsted A (2012): Association between the side of unilateral shoulder pain and preferred sleeping position. JMPT 35(6):467–473.
  7. Holdaway LA et al. (2018): Is sleep position associated with glenohumeral shoulder pain and rotator cuff tendinopathy? BMC Musculoskeletal Disorders 19:408.

Nota: questo articolo trasmette conoscenze generali e non sostituisce una consulenza medica. Disturbi persistenti vanno chiariti con un medico.

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