Molle Bonnell, molle insacchettate, sistemi multistrato: capire il molleggio
Non tutti i molleggi sono uguali: nelle molle Bonnell le molle sono collegate tra loro e reagiscono in blocco, nelle molle insacchettate ogni molla lavora singolarmente in un sacchetto di tessuto – il che rende il sostegno più puntuale. I sistemi multistrato e a zone affinano questo principio. Gli studi dimostrano i vantaggi di un'elasticità a zone e regolabile per l'allineamento della colonna vertebrale; un «tipo di molla migliore per tutti», invece, non è dimostrato.
I tre tipi di costruzione in sintesi
I termini descrivono come le molle d'acciaio sono disposte e collegate nel nucleo – classico sapere ingegneristico, che qui riassumiamo in modo neutrale: nelle molle Bonnell, molle a clessidra sono collegate tra loro da fili a spirale a formare una superficie; premendo in un punto, cede anche l'area circostante. Nelle molle insacchettate ogni molla è inserita singolarmente in un sacchetto di tessuto e può flettersi in modo indipendente. I sistemi multistrato sovrappongono due o più livelli di molle, spesso con rigidità diverse; le varianti a zone variano la rigidità in modo mirato per l'area di spalle, fianchi e gambe.
Elasticità puntuale: il cuore dimostrato della questione
Dal punto di vista scientifico la questione interessante è cosa significhi il tipo di costruzione per il corpo. Una review biomeccanica mostra che le superfici con elasticità a zone o regolabile raggiungono il miglior allineamento della colonna vertebrale – meglio delle superfici uniformemente rigide o uniformemente morbide. Le molle che lavorano in modo indipendente sono la via classica a questa elasticità puntuale: permettono a spalla e bacino di affondare localmente senza che il centro del corpo perda il sostegno. Con altrettanta onestà va detto: studi solidi che attestino la superiorità di un determinato tipo di molla su esiti di salute o di sonno finora non esistono.
Clima del letto: cosa è dimostrato – e cosa resta indicazione del produttore
Il principio è accertato: l'accumulo di calore e umidità nel letto disturba il sonno. Con un sonno indisturbato, il microclima sotto il piumino si aggira tipicamente tra 32 e 34 gradi Celsius con un'umidità dell'aria dal 40 al 60 per cento; se il caldo o il caldo umido aumentano, le fasi di veglia crescono e il sonno profondo e REM diminuiscono. Che le strutture a molle aperte lascino circolare l'aria è un argomento costruttivo comprensibile – manca però una prova indipendente da studi che i molleggi garantiscano così un sonno misurabilmente migliore rispetto ad altre costruzioni. Per questo motivo contrassegniamo sistematicamente tali affermazioni come argomenti del produttore o di natura ingegneristica.
I sistemi multistrato: l'esempio DUX
La manifattura svedese DUX, i cui letti presentiamo a Zurigo, lavora secondo le proprie indicazioni con molle d'acciaio continue senza fine su più strati; nel sistema Pascal le cassette di molle in tre rigidità per la zona di spalle, fianchi e gambe possono essere sostituite per ciascun lato del letto. È la messa in pratica di ciò che la ricerca sostiene in generale – elasticità a zone regolabile individualmente –, fermo restando che le indicazioni specifiche di prodotto vanno intese come informazioni del produttore. Nello showroom la differenza tra i tipi di costruzione si può sperimentare direttamente sdraiandosi: lo stesso corpo, tre reazioni molto diverse della superficie.
A cosa fare attenzione nella scelta del molleggio
- Verificate il sostegno puntuale: in posizione laterale la spalla affonda senza che il girovita ceda?
- Mettete zone e regolabilità davanti alle promesse di marca – è questo il vantaggio scientificamente fondato.
- Valutate il sistema nel suo insieme: base a molleggio, materasso, topper e clima della stanza agiscono in sinergia.
- Per le coppie, fate attenzione a lati del letto regolabili separatamente.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra molle Bonnell e molle insacchettate?
Nelle molle Bonnell le molle sono collegate tra loro e reagiscono in blocco – premendo in un punto, oscilla anche l'area circostante. Nelle molle insacchettate ogni molla lavora singolarmente in un sacchetto di tessuto, il che permette un adattamento più puntuale al profilo del corpo.
Un materasso a molle è meglio di uno in schiuma?
Una superiorità generale di un tipo di costruzione non è scientificamente dimostrata. Sono dimostrati i vantaggi di un'elasticità a zone e regolabile per l'allineamento della colonna vertebrale, oltre al principio che l'accumulo di calore e umidità disturba il sonno. Quale costruzione lo risolva meglio per voi lo mostra la prova del letto.
A cosa servono i sistemi di molle multistrato o a zone?
Affinano il sostegno: più livelli di molle e rigidità differenziate per zona permettono di adattare la superficie a corporatura e posizione di sonno. Nella ricerca biomeccanica, l'elasticità regolabile individualmente ottiene i risultati migliori per l'allineamento della colonna vertebrale.
Fonti & studi
Tutte le affermazioni fattuali di questo articolo si basano sulle seguenti fonti indipendenti:
- Wong DW et al. (2019): Sleeping mattress determinants and evaluation – a biomechanical review and critique. PeerJ 7:e6364.
- Okamoto-Mizuno K, Mizuno K (2012): Effects of thermal environment on sleep and circadian rhythm. J Physiological Anthropology 31:14.
- Radwan A et al. (2015): Systematic review – mattress design, sleep quality and spinal alignment. Sleep Health 1(4):257–267.
- DUXIANA: The DUX Innovation – Continuous Springs (Herstellerangaben).
- DUXIANA: The Pascal Customizable Support System (Herstellerangaben).
Nota: questo articolo trasmette conoscenze generali e non sostituisce una consulenza medica. Disturbi persistenti vanno chiariti con un medico.
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